La storia della Valle dei Templi
Dall'antica Akragas, una delle città più ricche del mondo greco, al parco archeologico più grande d'Europa.

La Valle dei Templi non è una valle e non era fatta solo di templi: è il cuore monumentale di Akragas, la colonia greca che sorgeva qui, ad Agrigento, oltre duemilacinquecento anni fa. Su questa lunga collina affacciata sul mare i Greci di Sicilia costruirono una fila di santuari dorici che ancora oggi tolgono il fiato. Patrimonio UNESCO dal 1997, è uno dei più straordinari complessi archeologici del Mediterraneo.
La nascita di Akragas
Akragas fu fondata intorno al 582 avanti Cristo da coloni greci provenienti da Gela, a loro volta di origine rodia e cretese. La posizione era ideale: una collina difendibile tra due fiumi, vicino al mare ma non esposta agli assalti. In poche generazioni la città crebbe a dismisura, fino a contare, secondo le fonti antiche, centinaia di migliaia di abitanti.
La sua ricchezza nasceva dal commercio del grano, dell'olio e dello zolfo, e dall'allevamento di cavalli celebri in tutta la Grecia. Il poeta Pindaro la definì «la più bella città dei mortali». Fu in questa stagione di splendore che, lungo il ciglio meridionale della collina, presero forma i grandi templi che ammiriamo ancora oggi.
Le epoche della Valle
582 a.C. — La fondazione
Coloni greci da Gela fondano Akragas su una collina tra i fiumi Akragas e Hypsas.
VI–V sec. a.C. — L'età d'oro
La città diventa una potenza commerciale. Si costruiscono i templi di Eracle, di Giunone e della Concordia.
480 a.C. — La vittoria di Himera
Con la sconfitta dei Cartaginesi e il loro bottino di prigionieri si avvia il colossale Tempio di Zeus Olimpio.
406 a.C. — La caduta
I Cartaginesi conquistano e incendiano Akragas. Le pietre di alcuni templi portano ancora i segni del fuoco.
Età romana — Agrigentum
Sotto Roma la città rinasce come Agrigentum: nascono nuovi quartieri abitativi con case e mosaici.
VI sec. d.C. — La svolta cristiana
Il Tempio della Concordia viene trasformato in basilica cristiana; ai piedi delle mura sorge una necropoli.
Chi viveva ad Akragas

Akragas era una città di mercanti, agricoltori, artigiani e atleti. I suoi cavalieri vincevano nelle gare panelleniche e i suoi cittadini più ricchi vivevano in un lusso proverbiale: si raccontava che costruissero come se dovessero vivere per sempre e mangiassero come se dovessero morire l'indomani.
Accanto ai cittadini liberi vivevano migliaia di schiavi, molti dei quali prigionieri cartaginesi impiegati nei cantieri dei templi. La vita quotidiana ruotava attorno all'agorà, ai santuari e alle feste religiose, in particolare quelle dedicate a Demetra e Kore, le dee della terra venerate soprattutto dalle donne.
L'architettura dei templi
I templi della Valle sono costruiti in stile dorico, il più severo e solenne dell'architettura greca, con colonne scanalate e capitelli semplici. Erano realizzati in tenera pietra calcarea locale, originariamente rivestita di stucco bianco e decorata con colori vivaci, oggi scomparsi.
Il Tempio della Concordia è uno dei templi dorici meglio conservati al mondo: deve la sua sopravvivenza alla trasformazione in chiesa cristiana nel VI secolo. Il Tempio di Zeus Olimpio, invece, fu progettato come uno dei più grandi mai concepiti, ma non venne mai completato.
Una caratteristica unica del Tempio di Zeus erano i telamoni: gigantesche figure umane in pietra, alte quasi otto metri, inserite nella parte alta dell'edificio come a sorreggerne il peso.
I nomi dei templi: tra storia e tradizione

Molti dei nomi con cui conosciamo i templi — di Giunone, della Concordia, dei Dioscuri — non sono quelli originali. Furono attribuiti in epoca moderna, spesso sulla base di iscrizioni latine trovate nei pressi o di letture erudite del Rinascimento, e non riflettono dediche accertate.
Per questo, raccontando la Valle, è importante distinguere ciò che è documentato da ciò che è ricostruzione: è proprio quello che fa Althea, l'audioguida che ti accompagna tra i templi segnalando con onestà quando un nome è solo tradizionale.
La Valle dei Templi in numeri
2.500
Anni di storia
~10
Templi principali
1.300
Ettari del parco
1 mln
Visitatori l'anno
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